Questo programma è scritto per Java 1.1 (non gira quindi sulle JVM 1.0x).
Funziona sia come applicazione che come applet, e in entrambi i casi richiede
che siano installate le Swing (in alternativa si puo' usare il JDK 1.2 o successivi,
che gia' le contengono).
E' comunque preferibile eseguire JavaTurtle come applicazione, in modo
da avere meno limitazioni.
Il suo scopo e' quello di far muovere su di una lavagna una "tartaruga",
la quale nel muoversi puo' lasciare una traccia visibile, permettendo quindi
di creare dei disegni.
La tartaruga si muove seguendo le istruzioni di un programma scritto
in un certo linguaggio. In pratica il concetto e' lo stesso del linguaggio
Logo, ma il linguaggio usato in questo programma non e' il classico Logo,
ma un idioma che in qualche modo assomiglia al Tcl e in qualche
altro al Lisp, pur essendo rispetto a questi molto meno flessibile.
Qualunque persona che abbia programmato in un qualche linguaggio non
trovera' difficolta' ad usare il JavaTurtle.
Le caratteristiche del JavaTurtle sono:
- Esistono solo due tipi di dato, quello numerico, analogo al double di Java, e il tipo stringa.
- Si possono definire nuove funzioni, ma non e' possibile dichiarare funzioni all'interno di altre funzioni (cosa che si puo' fare ad esempio in Pascal).
- Nelle funzioni definite dall'utente, i parametri delle funzioni possono essere passati esclusivamente per valore (non e' possibile il passaggio per riferimento-indirizzo). Nota: non esistendo i puntatori, non si puo' "simulare" il passaggio per riferimento come si fa in C.
- Dopo la dichiarazione delle funzioni inizia il "blocco_principale", che contiene le prime istruzioni del programma (in pratica e' come il main del C).
- Le variabili possono essere:
- Globali: visibili da tutte le funzioni e nel main.
- Locali ad una funzione: sono visibili solo da quella funzione (di questa classe fanno parte anche i parametri della funzione).
- Locali al main: sono visibili solo dal main.
Se in questa fase viene riscontrato un errore, il programma si blocca
indicando un messaggio di errore e il numero di linea. Purtroppo non sempre
la descrizione dell'errore risulta chiara.
Nel caso non ci siano errori, dopo la compilazione parte l'esecuzione
del programma ad opera del processore virtuale.

