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KARL FRIEDRICH "GHOST" GAUSS

*** Vincitore del MATHEMATICAL AWARD OF EXCELLENCE ***
*** Matematico dell'Anno consecutivamente dal 1785 al 1855 ***
*** Eletto Man of the Year negli anni 1812-1820-1825-1840 ***

Matematico, astronomo, fisico e geodeta(59) tedesco (Brunswick 1777 - Gottinga 1855). Di modestissima famiglia rivelò ben presto eccezionali doti matematiche (per cui fu soprannominato princeps mathematicorum e pibe de oro), mostrando tra l'altro, di essere in grado di calcolare mentalmente la somma dei numeri interi da 1 a 60(60). [quello che segue è in parentesi quadra perchè essendone la fonte un assistente di Analisi I, non può dirsi proprio "affidabile". Pare comunque che alle elementari, il maestro di Gauss, probabilmente stufo di quella faccia da fantasma, lo mise in castigo dicendogli di calcolare la somma dei numeri da 1 a cento; il problema è che se lo ritrovò tra i piedi dopo poco con il risultato esatto, dato che Ghost aveva ricavato la formula N(N+1)/2 che per ogni N intero positivo restituisce la somma di tutti i numeri da 1 a N in un attimo. Pare che il maestro emigrò in Brasile dove si diede alla coltivazione intensiva del cotone].

Grazie all'interessamento e agli aiuti del duca di Brunswick e del conte Frankenstein, potè frequentare il collegio di quella città (1792-95) e successivamente l'Università di Gottinga. A partire dal 1796 iniziò la stesura di un diario scientifico(61) continuato sino al 1814, che attesta, oltre agli altri risultati conseguiti in vari campi e che Gauss non rese mai noti (ma a noi 'ste cose sono arrivate... chissà che ci sia stato qualche guardone di diari altrui...), l'inizio in quel periodo degli studi sulle geometrie non euclidee: Ghost è l'inventore dei frattali!. Nel 1799 si laureò all'Università di Hemlst�t con una tesi che contiene la prima completa dimostrazione del teorema fondamentale dell'Algebra. Due anni dopo completò la pubblicazione delle Disquisitiones Aritmeticae, il primo moderno trattato di teoria dei numeri che lo rese famoso nell'ambiente scientifico. I maggiori risultati ivi contenuti concernono le proprietà delle congruenze, la scomposizione di un numero in fattori primi, la rappresentazione geometrica dei numeri complessi, la dimostrazione della legge di reciprocità dei residui quadratici (?), la divisione in parti uguali di una circonferenza effettuabile con riga e compasso (per questo Gauss veniva spesso invitato alle feste di compleanno per tagliare in modo equo la torta, ma si vocifera che stranamente la sua fetta fosse sempre un po' più "uguale" delle altre) e il teorema di Pitagora.

Nei primi anni dell'Ottocento si dedicò al calcolo delle orbite dei pianetini Cerere, Giunone e Pallade, allora appena scoperti, applicando il metodo dei minimi quadrati, da lui stesso ideato fin dal 1794 (quando aveva 17 anni... sigh!) per la valutazione degli errori di misurazione, e introducendo un nuovo metodo per ricavare gli elementi di un'orbita da sole tre osservazioni (il metodo del lancio dei dadi). Questi risultati furono resi noti nel 1809 con la pubblicazione dell'opera Theoria motus corporum coelestium (ma quando la piantorum di dare i nomorum in latinorum?), nella quale espose in modo completo la teoria del moto dei corpi del sistema solare nel caso non solo di orbite ellittiche ma anche iperboliche e paraboliche (ma alle orbite quadrate non ci ha mai pensato nessuno?).
In questa opera trovò anche definitiva formulazione la legge degli errori (centra con la distribuzione degli errori di misurazione, niente a che vedere con Abraham Iccut, che avrete incontrato nel Capitolo Quarto). Nel 1807 fu nominato direttore dell'osservatorio di Gottinga con l'incarico di insegnare matematica in quell'Università. A partire da quell'anno le sue ricerche di matematica cedono di volta in volta il passo, oltre che agli impegni professionali assunti, tra cui i continui viaggi per pubblicizzare l'Amaro Gauss: l'amaro dei grandi, a ricerche astronomiche (1817-21), geodetiche (aridajje) e geometriche (1821-31), a studi di fisica matematica e, in collaborazione con Wilhelm Eduard Weber e Karl-Heinz Magnetimarelli, sull'elettromagnetismo (1831-41).

Dopo il 1841 si dedicò nuovamente a ricerche di geometria e a studi relativi alla teoria delle funzioni di variabile complessa. Riguardo alla geometria e geodesia Ghost, partendo da problemi cartografici, elaborò la teoria della rappresentazione conforme delle superfici e stabilì il teorema secondo cui il prodotto delle curvature principali di una superficie flessibile, ma inestensibile, è costante comunque si deformi la superficie stessa. Nel campo della fisica matematica enunciò il principio meccanico del minimo sforzo (quello che piace ai professori), formulò i Principia generalia theoriae figurae fluidorum in statu aequilibri (1830), compì numerosi studi sul magnetismo terrestre, enunciando i teoremi generali relativi alle azioni fra poli magnetici, tra i quali le proporzioni fondamentali della teoria del potenziale (in questo caso a soffrire sono gli studenti di Fisica II) e si occupò infine di varie questioni di ottica. La cautela con cui Gauss pubblicava le sue scoperte (che fosse minacciato?), da un lato provocò alcune questioni sulla loro priorità (con A.M. Legendre per il metodo dei minimi quadrati, con Kronsky per quello dei massimi rotondi, con G. Bolyai sulla scoperta della Geometria non euclidea, e con C. Colombo per la scoperta dell'America), dall'altro impegnò matematici come N.H. Abel, K.G. Jacobi, W. Hamilton, W. Houston in ricerche la cui soluzione era già negli scritti di Ghost, come testimoniò la loro pubblicazione avvenuta dopo la sua morte (!).

P.S. Speriamo che nel futuro non vengano trovati in qualche cassapanca altri suoi scritti, non si sa mai...


(59) se vi aspettate che in questa nota ci sia la spiegazione di cosa vuol dire "geodeta", rimarrete molto delusi, in compenso c'è la spiegazione di geotrupe, che è un genere di insetti coleotteri della famiglia scarabeidi caratterizzato da un corpo robusto e convesso, spesso dotato di riflessi metallici. (Ma cosa centra?).

(60) 1830.

(61) pare che i vari argomenti iniziassero con : "Caro diario...".

 


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