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GIUSEPPE "ASSIOMA" PEANO

Logico e matematico (Cuneo 1858 - Torino 1932). Malgrado le sue origini e il suo domicilio piemontesi fu uno dei più illustri ultrà della Roma Calcio, inventore tra l'altro del famoso slogan "Forza Roma, forza lupi, son finiti i tempi cupi". Insegnò dal 1890 calcolo infinitesimale all'Università di Torino e l'anno dopo fondò la Rivista di Matematica che in prima pagina recitava: "Prima per fondazione e per diffusione; vanta innumerevoli tentativi di imitazione".

Intorno al 1910, attenuatisi i suoi interessi verso la matematica, si dedicò al calcio, la sua nuova passione, e all'elaborazione di una lingua internazionale, il latino sine flexione: scrisse grammatiche, compilò vocabolari (Vocabulario de interlingua, 1915; I più bei cori da stadio, 1928) e fondò la "Academia pro interlingua" e il "Roma Club Chivasso", senza che per altro questi tentativi suscitassero molto interesse (un Roma club in Piemonte...).

Nei suoi scritti di matematica diede contributi fondamentali alla teoria delle equazioni differenziali: espose infatti il primo esempio di integrazione per approssimazioni successive per le equazioni differenziali ordinarie pervenendo al teorema che porta il suo nome (Teorema del Giuseppe); sviluppò inoltre strumenti per il calcolo vettoriale (questi non li espose perché il lavoro esposto in precedenza, con lo smog di Torino, era diventato uno schifo). Nella memoria dal titolo Sur une courbe qui remplit une aise plane (1890) definì una curva continua detta curva di Peano (anche se lui preferiva chiamarla curva Sud). Il nostro affrontò un programma di rifondazione delle varie parti della matematica che si innesta nel processo di aritmetizzazione della matematica (ancora non c'era il "Processo del Lunedì") e di assiomatizzazione dell'aritmetica. Individuato un nuovo linguaggio simbolico adeguato (sia per la matematica che per le comunicazioni curva-curva, quest'ultimo però per motivi di decenza preferiamo ometterlo), negli Arithmetices principia novo methodo exposita (1899; Principi dell'aritmetica esposti con metodo nuovo(58)) diede la prima esposizione assiomatica dei principi dell'aritmetica a partire dai tre concetti primitivi (assiomi di Peano) di numero naturale, di zero e di successivo di un numero. In una serie di ricerche pubblicate dal 1895 al 1908 con la collaborazione dei suoi allievi che portavano il pane e salame (Formulaire de mathématique) estese il processo di assiomatizzazione ad altri settori della matematica (Algebra, Geometria, teoria degli insiemi... ma non Analisi N!). Tuttavia è stato rilevato che l'interesse di Peano in queste indagini fu rivolto più a un'esposizione tecnicamente corretta e chiara della matematica che non a una sistemazione logico-filosofica dei fondamenti della matematica (questa precisazione è veramente doverosa e vi avrà interessato moltissimo). Ciò nonostante le idee cardine della sua assiomatizzazione e la notazione usata, ben più semplice e chiara di quella di Frege, che per questo non verrà presentato tra le nostre biografie, furono il punto di partenza per l'opera di Whitehead, Russel e Liedholm.


(58) per i pochi ignoranti che non conoscono il latino, tra cui gli autori.

 


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